Nel contratto preliminare di immobili è necessaria l'indicazione dei dati catastali, a pena di nullità? La recente sentenza della Cassazione Civile ribadisce che il mancato inserimento nel contratto preliminare di compravendita immobiliare dell'identificazione catastale dell'immobile - riferimento alle planimetrie depositate in catasto, dichiarazione o attestazione di conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto - non ne comporta la nullità, essendo sufficiente la presenza dei requisiti necessari alla sicura identificazione dell'oggetto del contratto. Le prescrizioni previste dall'art. 29, comma 1-bis della L. 52/1985, si riferiscono infatti solo ai contratti traslativi, non trovando quindi applicazione ai contratti aventi effetti meramente obbligatori. La sentenza della suddetta Cass. Civile - sez. II n.28099 del 31/10/2024 è in continuità rispetto al consolidato orientamento della Suprema Corte.